Prezzi stabili per questa settimana per quanto riguarda il frumento duro quotato dalla CUN (Commissione Unica Nazionale) che invece ha sospeso le valorizzazioni della produzione del Sud Italia e delle Isole, areali che sono vicini alle operazioni di trebbiatura.
Ancora una settimana di segni meno per il frumento duro nel nuovo listino CUN che ricordiamo è stato ufficializzato quest’oggi.
Per la produzione centro si registrano rispettivamente cali di -1 per il fino alto proteico, -2 per il fino proteico e – 1 per il fino ed il convenzionale.
Cali si registrano anche per le produzioni nord e sud oltre che nelle isole.
Questo il listino
Nuove quotazioni per il frumento duro ufficializzati oggi dalla Commissione Unica Nazionale.
Non ci sono stati grandi cambiamenti se non il lieve calo alla voce “Fino alto proteico” e “Fino proteico” per il Nord e Sud Italia.
Stabile la produzione Centro Italia, mentre in calo di €2/ton il fino ed il convenzionale per quanto riguarda le isole.
Lunedì 30 marzo si è tenuta la prima seduta della nuova commissione unica nazionale CUN che andrà a quotare il frumento duro.
Le prime valorizzazioni come era stato anticipato, ha visto una suddivisione del frumento duro in quattro fasce a secondo delle proteine e del peso specifico.
In particolar modo le suddivisioni sono le seguenti in base alla produzione Nord, Centro, Sud ed Isole.



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Bologna – Non si ferma il calo della quotazione del grano duro, che per questa settimana alla Borsa Merci di Bologna, vede un calo di 3/ton per la prima voce, ovvero quella che si riferisco al proteico.
In calo anche l’orzo convenzionale, mentre in aumento il frumento tenero biologico.
La nostra sensazione e le nostre indicazioni ci porta ad un idea di prezzi al ribasso che non si fermeranno e a nostro giudizio sarebbe consigliabile per chi non lo avesse fatto di vendere il proprio prodotto per una previsione a breve termine.
Per info e consulenza contattaci al 333-2958258 Andrea Nicoletti
Nell’ultima quotazione della borsa Ager di Bologna il frumento duro ha fatto segnare un nuovo calo perdendo euro 5/Ton su tutte le voci. Segnali sicuramente non rassicuranti in un momento davvero duro per il mercato cerealicolo.
Lieve calo per il maische perde 1 euro/ton
Sicuramente tutti gli agricoltori ed i cerealicoltori non si attendevano un inizio di 2026 così negativo.
Se, infatti, nei precedenti anni il mese di gennaio è sempre stato un periodo in cui le quotazioni erano abbastanza stabili, nel primo appuntamento della borsa AGER di Bologna, il frumento duro ha subito fatto registrare un calo di € 6,00 per tn sia per le produzioni nord che per quelle centro.
Praticamente stabili tutte le altre quotazioni dei cereali.
Come vi avevamo anticipato nelle scorse settimane le nostre indicazioni stanno trovando conferma con una lenta, ma costante risalita del grano duro su tutte le borse nazionali.
Martedì la “Granaria” di Milano ha fatto registrare un +5 €/ton, mentre il giorno dopo il mercato di Foggia ha fatto registrare un invariato ed un + 5€/ton sul frumento duro biologico.
L’Ager di Bologna invece fa un +2€/ton.
Questo il listino:
Segnali incoraggianti che arrivano dalla Borsa Merci di Bologna (AGER) dove dopo diverse settimane di invariato il prezzo del frumento duro, seppur lievemente, sale di 2 € a tonnellata.
Secondo le nostre previsioni questo potrebbe essere l’inizio di un trend che potrebbe arrivare almeno fino a novembre, anche se non saranno aumenti significativi.
Qualcosa però sta cambiando e vedremo cosa potrà accadere.
Per gli altri cereali si segnala il – 2€/ton del mais.
Questo il listino:
Si ferma dopo alcune settimane al ribasso, la caduta del frumento duro alla Borsa Merci di Bologna, con un invariato che potrebbe far sperare nelle prossime settimane a eventuali rialzi.
Bene orzo convenzionale e biologici, in particolare modo il farro che segna un + 10 euro per tonnellata.
Ecco il listino:
Settimanale n. 35 del 18 Settembre 2025 – Listino Borsa n. 35